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Workshops

Atelier 2017: Incontro annuale del 15 e 16 giugno a Firenze

Il 15 e il 16 giugno scorsi i membri del dottorato, professori, dottorandi, dottori laureati nel programma, studenti interessati al dottorato e relatori si sono incontrati per il nono anno consecutivo in occasione del loro atelier annuale. Questa volta la conferenza si è tenuta a Firenze, nell'Aula Magna del Rettorato ed è stata la Prof.ssa Michela Landi a moderare i dibattiti durante i due giorni. Come ogni anno, l'obiettivo principale di questo incontro era quello di permettere ai dottorandi del primo anno di presentare il loro tema e lo stato attuale del loro progetto scientifico davanti all'assemblea radunata dei professori e dottorandi del programma, per poterne discutere assieme. Lo scambio è stato, come sempre, ricco e altamente interessante.

 

Dopo i saluti del Rettore dell'Università di Firenze, il Prof. Luigi Dei, e della Prof.ssa Michela Landi, la Prof.ssa Vivetta Vivarelli ha dedicato il suo intervento a un confronto interdisciplinare fra tre personaggi illustri: Nietzsche, Wagner e Bizet negli anni di Zarathustra. Questo è stato seguito dalla presentazione da parte delle nuove dottorande del loro progetto e dello stato attuale delle loro ricerche. È stata Consuelo Ricci a incominciare con il suo tema Dalla polifonia epistolare all'eroe autobiografico: “La Nouvelle Héloise”, “Werther”, “Ortis”, “Obermann”, poi, Marta Cassina ha presentato il suo progetto filosofico: Dell’uso e della forma di vita: elementi per uno studio etico-politico sul rituale comunitario. Rolf Lessenich, Professore emerito in anglistica a Bonn,  ha concluso la prima giornata con un intervento sul Anglo-Israelisme: un mythe fondateur de la Grande Bretagne depuis le 16e siècle.

 

La seconda giornata è iniziata con un intervento del Prof. Gérard Laudin, L’Italie dans les “Annales de l’Empire” de Voltaire, che ha introdotto il pubblico nell'Europa del XVIII secolo. In seguito, Elen Botros El Malek ha preso la parola per presentare all'assemblea il suo progetto di ricerca: Il marchese de Sade: dallo scrittore all'uomo. Un momento cruciale ed innovativo, nonché punto saliente dell'incontro, è stato il blocco di interventi dei tre Dottori che si sono laureati presso tutte e tre le università grazie al programma dei “Miti fondatori europei” e che hanno partecipato attivamente all'atelier, intervenendo per parlare della loro esperienza da dottorandi e della loro carriera dopo il dottorato. Un breve riassunto dei loro interventi si può consultare sulla homepage di questo sito internet.

Dopo la tavola rotonda dei dottorandi, una piattaforma sempre benvenuta che serve loro a scambiare delle domande e cercare di risolvere insieme problemi incontrati durante le ricerche, e dopo le diverse e interessantissime discussioni avvenute durante il pranzo nel cortile del Rettorato, la seconda giornata si è conclusa in bellezza con la visita sulle orme della storia ebbraica di Firenze sotto la guida della Dott.ssa Samuela Marconcini.

 

Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti e non vediamo l'ora di ritrovarsi di nuovo, questa volta a Parigi.

 
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Atelier 2016 – Incontro annuale del 16 e 17 giugno a Bonn

Il dottorato trinazionale dei “Miti fondatori europei” nel suo incontro annuale ha offerto un programma ricco. Il Prof. Michael Bernsen ha moderato i dibattiti nei due giorni della conferenza che si è tenuta nella Stucksaal della residenza di Poppelsdorf a Bonn. L'atelier ha offerto un'importante opportunità a tutti i membri del dottorato che hanno potuto così scambiare in prima persona su temi scientifici.
 
Il Prof. Michael Wetzel ha aperto la conferenza con il suo intervento sul tema Der Autor-Künstler als europäischer Gründungsmythos der Renaissance, introducendo l'argomento del dottorato trinazionale. In seguito, i dottorandi che sono stati ammessi nell'anno precedente hanno esposto al pubblico lo stato attuale delle loro ricerche, momento che costituisce l'obiettivo principale dell'incontro annuale. Per primo ha preso la parola Nathan Peres con il tema : Die Frankreichrezeption im Nahen Osten: Über die identitätsstiftende Rolle der Schulen der Alliance Israélite Universelle für die Juden im Libanon (1943-1975). Questa presentazione è stata seguita da quella di Renate Voget, dal titolo: Progression und Tradition. Rom und die deutschen Avantgarden im frühen 20. Jahrhundert. Anaïs Buclon ha concluso la prima giornata con il suo intervento sull'Europa: zwischen Traum und Erlebnis. Die Reinterpretation der Grand Tour durch Italien, Frankreich und Deutschland gesehen mit den Augen von sechs amerikanischen Künstlern und Schriftstellern von 1796 bis zum Beginn des ersten Weltkrieges.
 
Nel corso della seconda giornata hanno presentato i loro contributi: la Prof. Marianne Massin che ha parlato su Marsyas, variations et enjeux, quindi la Prof. Michela Landi che ha proposto al pubblico il suo intervento Pierrot sur les planches: innocence et cruauté. Successivamente, tre altri nuovi dottorandi hanno esposto il loro progetto di ricerca : ha iniziato Sara Svolacchia con Da Tel Quel alla mistica dell’istante: l’evoluzione della poesia di Jacqueline Risset. In seguito ha parlato Penelope Kolovou di Penelope als Gründungsmythen (sic) aus Ithaka bis in die europäische Postmoderne. Per finire Liliana Giacoponi ha esposto il suo progetto intitolato “Pisa. Solitudine di un impero”. La ricezione della cultura medievale nell'opera di Rudolf Borchardt fra possibilità storiche irrealizzate e “restaurazione creatrice”.
 
Prima che tutti i dottorandi si incontrassero per una “tavola rotonda”, un gruppo di lavoro formato da alcuni membri del programma, vale a dire Jacomijn Brinkman, Anaïs Buclon, Maria Erben, Isabelle Sophie Löchner e Roman Alexander Thieltges, ha invitato il pubblico a partecipare alla conferenza da loro organizzata, sul tema di Amicizia e ostilità: narrazione emozionale in Europa. che si sarebbe tenuta il succesivo 19 giugno 2016. (https://www.facebook.com/profile.php?id=100011148429230&ref=ts&fref=ts). Durante la tradizionale “tavola rotonda”, i dottorandi del secondo anno, Maria Erben, Isabelle Sophie Löchner, Roman Alexander Thieltges, David Matteini, Chiara Giulia Morandi e Alexandra Sotirakis, hanno parlato del concetto d'Europa esaminato da diverse prospettive.
 
 
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Atelier 2015 – Incontro annuale dell'11 e 12 giugno a Parigi

Il settimo atelier del dottorato trinazionale è stato accolto quest'anno l'11 e il 12 giugno dall'Università di Parigi IV-Sorbona nella sua Maison de Recherche. Oltre ai dottorandi del programma sono venuti numerosi relatori e studenti interessati delle università di Bonn, Firenze e Parigi IV-Sorbona.
 
L'incontro è stato aperto dall'intervento della Prof.ssa Florence Naugrette su Shakespeare, mythe romantique. Dopo di che, due dottorandi del primo anno hanno presentato il loro progetto di ricerca :  Alexandra Sotirakis è stata la prima a esporre lo stato di attuazione del suo lavoro Recherches sur l'architecture romane en Europe: formes et fonctions. In seguito, Maria Erben ha preso la parola sul tema Vereintes Leid: Der Erste Weltkrieg als negativer Gründungsmythos für Europa. La Prof.ssa Claudia Wich-Reif ha partecipato al programma del giorno con il suo intervento su : Gründungsmythos Renaissance: Sprachliche Reflexe des Bankwesens und Geldverkehrs als kulturhistorische Innovation in Italien, Frankreich und Deutschland. David Matteini è stato l'ultimo dottorando della giornata a sottomettere il suo tema al pubblico : Le origini letterarie del mito della Rivoluzione tra Francia e Germania: 1789-1794.
 
Il secondo giorno della conferenza è iniziato con l'intervento del Prof. Patrizio Collini: Conversazioni sulla Galleria di Dresda: da Winckelmann a Cocteau. In seguito, Isabelle Sophie Löchner ha presentato l'argomento della sua tesi: Affekt und Körpersprache in der französischen Literatur des 17. Jahrhunderts e Roman Alexander Thieltges ha esposto il suo: EUROPA IN DEN STÄDTEN: Topographien – Ikonographien – Heterotopien. L'ultimo intervento dell'incontro è stata la presentazione del Prof. Didier Alexandre sul lavoro del laboratorio OBVIL (Observatoire de la vie littéraire) (http://obvil.paris-sorbonne.fr/).
 
 
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Atelier 2014 – Incontro annuale del 19 e 20 giugno a Firenze

L'atelier annuale del dottorato trinazionale “Miti fondatori europei nelle arti, nella musica e nella letteratura”, tenutosi il 19 e il 20 giugno a Firenze, è stato di nuovo un'occasione di scambio, sia sul piano personale, sia su quello scientifico, per i membri del dottorato, i dottorandi, i professori e i relatori, nonché per le numerose persone interessate. Il Prof. Patrizio Collini ha moderato i due giorni di conferenza, che ha stimolato e incoraggiato tutti i partecipanti, e in particolare i nuovi dottorandi, riguardo ai loro rispettivi lavori.
 
 
Il Prof. Mario Domenichelli ha inaugurato il primo giorno dell'atelier con il suo intervento: Des renards, des lions, des trappes, et des loups. Un aspetto importante di questo incontro annuale è formato dalle relazioni sullo stato attuale delle ricerche dei dottorandi che sono stati ammessi nel programma trinazionale l'anno precedente. Per cominciare, Louis Watier ha proposto al pubblico il suo progetto di tesi: La traduction supposée; l’authenticité en fiction. In seguito, Giorgio Villani ha descritto il suo : Vittorio Pica e il simbolismo europeo. La Prof.ssa Daniela Pirazzini ha arricchito la conferenza con uno studio tematico L´eristica di Machiavelli, che ha offerto anche agli specialisti in letteratura numerose prospettive a proposito dell'autore Niccolò Machiavelli e della sua arte di confutazione nell'opera Il Principe. La prima giornata della conferenza si è conclusa con la presentazione di due nuove dottorande; Francesca Polistina ha illustrato per prima l'argomento della sua tesi Was bleibt von Mitteleuropa. Der Mythos in der heutigen italienischen Literatur e Jacomijn de Lange ha spiegato il suo Die Glaubwürdigkeit der Sachbücher über den Mythos der ’Neuen Weltordnung’ . Eine narratologische Analyse.
 
 
Machiavelli è stato di nuovo al centro dell'attenzione del dibattito all'apertura della seconda giornata dell'incontro. In effetti, il Prof. Paul Geyer ha proposto al pubblico un'analisi della morale dell'autore attraverso due delle sue opere, Il Principe e La Mandragola. Dopo questo studio, due nuove dottorande hanno esposto il loro progetto di dottorato: Sofia Artemis Markou ha incominciato con Odysseus und die Reiselust. Moderne Fortsetzungen der Odyssee im Vergleich bei Giovanni Pascoli und ausgewählten Autoren der Moderne und Postmoderne, e Katharina Mannel ha seguito con il suo tema  'Raub oder Verführung Europas'. Eine emotionstheoretische Analyse der Metamorphose des Europamythos in der Literatur nach 1945. Il sostituto del portavoce del dottorato trinazionale, il Prof. Pierre Frantz, ha fornito un'analisi notevole su Le mythe du pouvoir dans la tragédie de la Révolution, nel campo complesso della formazione e dell'uso dei miti. In seguito, due nuove dottorande hanno preso la parola: Francesca Valdinoci ha dettagliato l'argomento della sua tesi Lo scarto, il rifiuto, il resto: per una contro memoria e Laura Cohen ha sviluppato il suo progetto ancorato nel campo della storia dell'arte Europamythen und Mythenkonstruktion in Rom im 17. Jahrhundert.
 
Dopo gli interventi della mattina, i dottorandi che hanno cominciato nel 2012, Alessandro Gallicchio, Elena Kirchner, Tommaso Meozzi, Bianca Puyâou, Christian Reidenbach, Katharina Rempe e Louis Watier, hanno esposto i progressi dei loro lavori di ricerca e discusso del loro argomento in relazione con il concetto dei “miti fondatori europei” durante una “tavola rotonda” con i nuovi dottorandi Laura Cohen, Jacomijn De Lange, Katharina Mannel, Sofia Artemis Markou, Francesca Polistina, Francesca Valdinoci e Giorgio Villani.
 
I due portavoce del programma trinazionale che erano presenti, il Prof. Michael Bernsen di Bonn e il Prof. Pierre Frantz di Parigi sono stati soddisfatti dei successi dell'atelier, siccome anche quest'anno si è confermato per tutti i partecipanti come un ambito vantaggioso di scambio internazionale e interdisciplinare fra dottorandi, professori e pubblico di specialisti, e come un laboratorio che insegue l'intento di “andare sempre più in là” nel porsi sempre nuove domande.
 
Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti e non vediamo l'ora di ritrovarci a Parigi.
 
 
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Atelier 2013 – Incontro annuale del 20 e 21 guigno a Bonn, Stiftung Haus der Geschichte der Bundesrepublik Deutschland

Anche quest'anno i membri del dottorato trinazionale, i dottorandi, i professori e i relatori, insieme alle numerose persone interessate, si sono radunati per un atelier molto stimolante per tutti i suoi partecipanti. È stata la fondazione Haus der Geschichte (“casa della storia”) della Repubblica Federale di Germania a Bonn ad aprire le sue porte per accogliere i partecipanti alla conferenza. Il 20 e il 21 giugno è stato proposto un programma ricco che è incominciato con una visita guidata attraverso la mostra permanente della Haus der Geschichte. Il presidente della fondazione, Hans Walter Hütter, con il suo discorso: Überlegungen zum Haus der Europäischen Geschichte ha subito dato via ai dibattiti sul tema del dottorato, la questione dell'Europa e i suoi miti fondatori. Un aspetto importante di questo incontro annuale consiste nelle relazioni sullo stato attuale di ricerca dei dottorandi che sono stati ammessi nel programma dottorale l'anno precedente. Katarina Rempe ha preso per prima la parola per presentare l'argomento della sua tesi: Mythos und Selbstinszenierung des lyrischen Ichs in Apollinaires Alcools und Calligrammes, dopo di che Bianca Puyôou ha sviluppato il suo: Pygmalion, du Mythe au Symbole, réflexion sur l'Art et sur l'Homme. Il primo giorno si è concluso con una visita del Palais Schaumburg e del Kanzlerbungalow.
 
La seconda giornata è cominciata con l'intervento di un professore di romanistica di Bonn, il Prof. Franz Lebsanft sul tema: Europäische Sprachenpolitik. Il professore di musicologia Jean-Pierre Bartoli, dell'università di Paris Sorbona, ha messo in rilievo il patrimonio culturale europeo comune nel suo intervento: Le genre musical de la fantaisie en Europe (1750-1850). La Prof.ssa Michela Landi ha gentilmente accettato di fare una relazione su: Les écritures de l’histoire per sostituire il Prof. Mario Domenichelli di Firenze sfortunatamente impedito. Fra questi interventi, i nuovi dottorandi hanno presentato lo stato attuale delle loro ricerche. Tommaso Meozzi ha proposto al pubblico la sua Simulazione e iperrealtà nell'interpretazione del reale: dal mito della caverna alla società informatica. Alessandro Gallicchio è stato il secondo a dettagliare l'argomento della sua tesi: sui Critici e mercanti di origine ebraica a Parigi nel periodo tra le due guerre. Elena Kirchner ha arricchito il dibattito con il suo progetto nell'ambito dei Gender Studies: Das Zusammenspiel von Macht, Ohnmacht und Sexualität in der Rezeption biblischer Frauenmythen der europäischen Literatur des XIX. und XX. Jahrhunderts. Per quanto riguarda l'approccio di Christian Reidenbach, è stato filosofico, alla ricerca di una Aneignung der Leere – Nihilistische Erfahrung bei Pascal, Rousseau, Baudelaire und Blanchot.
 
Finiti gli interventi della mattinata, i dottorandi si sono riuniti per una table ronde che è stata moderata da Milan Herold e durante la quale Claudia Jacobi, Elisabeth Petereit, Michael Preidel e Jan Rohden si sono interrogati su domande quali: Quelles sont les difficultés qui émergent dans la recherche de l'identité européenne? Quelles sont les formes narratives d'origine dans nos projets? Quelle est la relation entre le rôle du mythe et la signification des formes narratives?
 
I due portavoce del programma trinazionale che erano presenti, il Prof. Michael Bernsen di Bonn e il Prof. Michel Delon di Parigi sono stati soddisfatti dei successi dell'atelier. In effetti hanno assistito alla conferenza non solo numerosi auditori delle città di Bonn, Parigi e Firenze, ma anche colleghi di Varsavia, Tolosa, Salamanca e Friburgo. A partire dai partenariati che hanno visto la luce del giorno grazie alla nascita di questo dottorato trinazionale dovrebbe costruirsi una rete europea di ricerca scientifica.
 
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Atelier 2012 – Incontro annuale del 21 e 22 giugno a Parigi nella Maison de la Recherche

Quest’anno i membri del corso di dottorato di ricerca trinazionale si sono incontrati, il 21 e 22 giugno 2012, nella Maison de la Recherche dell’Università della Sorbona, a Parigi. Insieme ai dottorandi degli anni 2008-2011 hanno partecipato numerosi assistenti dei tre istituti universitari.

Il convegno è stato aperto il 21 giugno da Michel Delon, Lucia Borghese e Michael Bernsen, seguiti da una relazione di Jacqueline Lichtensteins dal titolo L’argomento dell’ignorante: le mutazioni del discorso sull’arte nel secolo XVIII. Nella sua esposizione l’autrice ha richiamato l’attenzione sul cambiamento della critica d’arte in Germania, in Francia e in Italia nel corso dei secoli XVII-XIX.

In seguito i dottorandi del corso di dottorato 2011 hanno riferito sullo stato delle loro ricerche. ...

 
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Atelier 2011 – Incontro annuale del 3 e 4 novembre a Firenze

Questa volta il workshop annuale del „corso di dottorato di ricerca trinazionale: “Miti fondatori in letteratura, arte e musica in Europa”, si è svolto il 3 e 4 novembre a Firenze. Per due giorni interi il seminario ha permesso ai dottorandi di confrontarsi su conoscenze personali e scientifiche.

Giovanna Angeli, Mario Domenichelli, Patrizio Collini, Lucia Bruschi Borghese, Vivetta Vivarelli, Ritoi Svandrlik, Michaela Landi e il Rettore, Alberto Tesi, hanno partecipato in rappresentanza dell’Università degli Studi di Firenze. Per l’Università di Parigi IV - la Sorbona erano presenti Michel Delon e Paul Demont. Per l’Università di Bonn hanno partecipato i professori Michael Bernsen, Anne-Marie Bonnet, Claudia Wich-Reif, Michael Wetzel, Thomas Schmitz, Christian Moser, Ingo Stöckmann und Roland Kanz. Erano ugualmente presenti il responsabile delle collezioni della Haus der Geschichte, Dietmar Preissler, il direttivo della fondazione Montag Stiftung Jugend und Gesellschaft, Theo Eckman, e i coordinatori scientifici del corso di dottorato di ricerca, Rolf Lohse und Isabelle Löchner. ...

 

Congresso: Miti fondatori nel Medioevo in Europa Stucksaal Poppelsdorfer Schloss

Dall’ 11.11. al 12.11.2010 il Bonner Mittelalter Zentrum e il corso di dottorato di ricerca trinazionale “I miti fondatori nella letteratura, nell’arte e nella musica, in Europa” hanno organizzato un congresso dal tema “Miti fondatori dell’Europa nel Medioevo". Sono stati invitati 15 docenti da Costanza, Berlino, Gießen e Bonn. Sul sito, qui di seguito indicato, troverete le informazioni sul programma e la descrizione esatta delle singole relazioni:

Sito del congresso

 
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Atelier 2010 – Incontro annuale del 24 e 25 giugno nella Villa Prieger della Fondazione Montag

Il Workshop di quest’anno del corso di dottorato trinazionale “Miti fondatori europei nelle arti, nella musica e nella letteratura” si è svolto dal 24 al 25 giugno nella Villa Prieger della Fondazione Montag. L’obiettivo principale di questo convegno è stato quello di offrire ai dottorandi un forum nel quale essi hanno potuto presentare e discutere assieme ai professori la situazione attuale dei loro progetti scientifici.

Il workshop si dimostra essere nella sua seconda edizione un evento positivo per lo scambio internazionale e interdisciplinare tra dottorandi, professori ed esperti in materia così come un laboratorio per lo sviluppo di ulteriori temi. La visita del presidente della Sorbonne prof. dr. Georges Molinié è stata anche l’occasione per l’incontro con la direzione dell’università di Bonn, evento che fa sperare in una collaborazione ancora più approfondita e in un eventuale miglioramento dei finanziamenti. ...

 

Atelier dell’8 e 9 ottobre 2009, Maison de la Recherche, Parigi

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L'incontro "Espace-Arts-Lettres" del corso di dottorato trinazionale “Miti fondatori europei nelle arti e nella letteratura” si è svolto dall’8 al 9 ottobre 2009 nella Maison de la Recherche a Parigi. L’obiettivo di questo convegno è stato quello di offrire ai dottorandi un forum nel quale essi hanno potuto presentare e discutere i propri progetti scientifici all’interno di questo corso di dottorato trinazionale attivato ormai da un anno. ...

 
 

 

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